Articolo del Corriere del Ticino, 27 giugno 2015

Articolo La Regione, 27 giugno 2015

Articolo La Regione, 18 settembre 2015

Polifunzionalità al centro

Inaugurati ieri gli spazi Cast di Artisa. Già una trentina le aziende insediate. Molte richieste anche per l’utilizzo della sala multiuso da 1’500 metri quadrati. Castione rappresenta un luogo strategico per il gruppo immobiliare, che pensa già all’espansione.

Articolo Liberatv, 21 settembre 2015

Artisa Spot Castle 2016

Spot promozionale

Press

Articolo del Corriere del Ticino, 28 agosto 2014

Un centro da 50 milioni a Castione

Crescono i capannoni artigianali del gruppo Artisa mentre sotto il Valegiòn di Preonzo si demolisce

BELLINZONA – L’entrata nord di Castione sta vivendo una grossa trasformazione. Un cambiamento che non si può non notare transitando dalla strada cantonale. Su circa 50.000 metri quadrati di superficie dell’ex cava Antonini, a ridosso della montagna, si sta facendo largo il nuovo «Centro Cast». Formato da cinque capannoni, di cui due praticamente già terminati in nemmeno un anno e mezzo di lavoro, vi trovano spazio numerose attività artigianali, in attesa di altre aziende che si insedieranno prossimamente. Un vero boom che in prospettiva porterà in zona centinaia di impieghi. L’investimento di circa 50 milioni di franchi con prestiti bancari – cifra indicativa fornitaci dai promotori – è della Artisa SA, società in cui negli scorsi anni sono confluite tutte le attività del gruppo guidato da Stefano Artioli. Quest’ultimo ha rilevato il testimone dal padre Franco, cofondatore della Genazzi&Artioli SA nata esattamente 50 anni fa a Preonzo e specializzata nel settore delle metalcostruzioni. Nelle prossime settimane il gruppo abbandonerà definitivamente il paese. Il Municipio di Preonzo ha già concesso la licenza edilizia per lo smantellamento definitivo delle vecchie strutture che come il resto della zona industriale sono potenzialmente minacciate dalla frana del Valegiòn (come noto, una volta ultimate le operazioni lo Stato verserà alla Genazzi&Artioli un contributo di delocalizzazione di 5,8 milioni, cifra basata sul valore di stima degli immobili con relativa demolizione e sui costi di progettazione della nuova sede).